venerdì 26 aprile 2024

Domenica 28 aprile: Da Capanne di Marcarolo al Monte Pracaban e ritorno

In ricordo dei nostri amici Giuliano e Roberto, che sono venuti a mancare troppo presto, sarà posta una Targa in memoria sul Monte Pracaban

Le foto sono qui


Ritrovo parcheggio nuovo sotto al Forte di Gavi ore 8 

Oppure direttamente presso il Rifugio "Nido del Biancone" a Capanne di Marcarolo ore 9:00

La partenza per chi andrà in bici è fissata alle ore 10:00

Possibilità di pranzo con prenotazione obbligatoria (se ci sono ancora posti disponibili) altrimenti al sacco.

Verso cima Pracaban m. 946 (Prato delle Capanne)

NOTE SUL PERCORSO

Difficoltà: Turistica

Dislivello m.230 c.a.

Lunghezza km. 10 c.a.

Tempo previsto 3 ore andata e ritorno escluso le soste

Rientro previsto entro le 18:00


DESCRIZIONE


Previsioni meteo (temp. max 15°)





martedì 23 aprile 2024

Giovedì 25 aprile: TREKKING DELLA RESISTENZA, Dalla Benedicta al monte Tugello

Parco di Capanne di Marcarolo

Monte Tugello m.848

Primo ritrovo ore 9:00 Piazza Coppi a Serravalle Scrivia

secondo ritrovo ore 9:15 Parcheggio nuovo sotto al Forte a Gavi

Partenza ore 10:00 c.a. dal Sacrario della Benedicta

Percorso: Benedicta - Cascina Moglioni - Pendici ovest Bric Arpescella - monte Tugello e ritorno

Lunghezza km 10 c.a.

Dislivello m. 360 c.a.

  • Difficoltà: media – nella parte finale il percorso diverrà più impegnativo con alcuni passaggi sulle rocce

Tempo previsto 4 ore escluso le soste

Pranzo al sacco

Rientro previsto entro le 18:00

Il video del percorso

PREVISIONI METEO (TEMP. MAX 10 GRADI)

LE FOTO DELLA GITA SONO QUI

Un po’ di storia…

Nella primavera del 1944, tra le città di Genova e Alessandria, operavano due brigate partigiane: la terza Brigata Garibaldi Liguria e la Brigata Autonoma Alessandria. Tra il 3 e il 6 aprile, appoggiati da quattro compagnie italiane della Guardia Nazionale Repubblicana e da un reparto del reggimento di Granatieri di stanza a Bolzaneto, i reparti tedeschi accerchiarono la zona del Tobbio e il 6 aprile iniziarono ufficialmente gli scontri armati. Mentre la terza Brigata Garibaldi Liguria cercò di rompere l’assedio dividendo i propri uomini in piccoli gruppi, la Brigata Autonoma Alessandria cercò una disperata difesa alla Benedicta. Il monastero della Benedicta venne minato e fatto esplodere. Le forze partigiane ebbero 147 morti, poi sepolti in una fossa comune. Tra questi, 75 partigiani catturati furono fucilati dai Granatieri Repubblichini comandati da un ufficiale tedesco. Si salvò solo Giuseppe Ennio Odino, ritenuto morto.

Una parte dei partigiani catturati fu trasferita nel carcere genovese di Marassi, mentre altri furono inviati a Novi Ligure. I renitenti alla leva accolsero l’invito delle SS a costituirsi per ottenere il condono della pena, ma furono poi deportati in Germania. 140 su 351 moriranno nei lager Tedeschi. Altri 17 partigiani fatti prigionieri durante il rastrellamento furono fucilati il 19 maggio nei pressi del Passo del Turchino in quella che sarà poi ricordata come la Strage del Turchino. Nelle intenzioni dei tedeschi l’eccidio doveva far crollare nella popolazione il sostegno alla Resistenza, ma il numero dei morti e la particolare efferatezza delle esecuzioni, oltre all’inganno nel far costituire i giovani che stavano fuggendo dalla chiamata alle armi, ebbero l’effetto opposto aumentando l’odio della popolazione locale nei confronti dei fascisti repubblicani e delle truppe tedesche.

Oggi la vecchia Abbazia è un complesso monumentale. Tra il 2000 e il 2009 è stato costituito il Sacrario dei Martiri della Benedicta.


Il Capitano Mingo e la Resistenza nella Valle dell’Orba 



mercoledì 10 aprile 2024

Domenica 14 aprile: Arquata Scrivia - Madonna della Mercede e ritorno

Ritrovo presso stazione Arquata Scrivia ore 9:00

Secondo ritrovo a Vignole Borbera parcheggio in Via Cavour, poco prima dell'inzio della pista ciclabile ore 9 e 30 c.a.

Percorso ad anello: Arquata Scrivia - Varinella - Vignole Borbera - Ciclabile - Variano Superiore - Castel Ratti - Liveto - Madonna della Mercede e ritorno su sentiero n. 275

Lunghezza km 15 c.a.

Dislivello m. 250 c.a.

Tempo previsto 5 ore escluso le soste

Pranzo al sacco

Rientro previsto entro le ore 17

Previsioni meteo


Madonna della Mercede m.423





mercoledì 3 aprile 2024

Domenica 7 aprile: Il monte Chiappo da Pobbio

Sul monte Chiappo per salvare l’Appennino dalle maxi torri eoliche

Ritrovo a Vignole B. in Piazza Pinan Cichero ore 8:00

Ritrovo parcheggio di Cantalupo Ligure ore 8 e 30

Partenza da Pobbio ore 9:00 c.a.

Dislivello m. 750 c.a.

Lunghezza 18 km (andata e ritorno)

Segnavia 220 e 200

Pranzo al sacco

Tempo previsto 6 ore escluso le soste

Rientro previsto ore 18:00 c.a.

Previsioni meteo  (buone)

N.B. Chi volesse fare un percorso più semplice può partire dalle Capanne di Cosola 

(Dislivello in salita: m. 220 c.a. Tempo: 1 c.a.)


Le foto sono qui


Le foto dell'anno scorso: Festa della montagna

Pòbbio è un paese composto da due gruppi di case posti a poca distanza l’uno dall’altro in un ampio ripiano sul versante sud-ovest del Monte Roncasso. Secondo Clelio Goggi (Toponomastica ligure dell’antica e nuova Liguria, pag. 85) il toponimo deriva dal termine prelatino poblo, che significa pioppo. Esiste un vecchio percorso segnalato con un triangolo giallo ma non più mantenuto che sale direttamente da Cabella Ligure a Pòbbio.

Descrizione del percorso da Pobbio al monte Ebro

Dal monte Ebro si scende alle Bocche di Crenna e quindi si sale al Chiappo

Per il ritorno è possibile scendere dalle Bocche di Crenna fino alla Madonna del Pascolo quindi alla Malga di Costa Rivazza e da qui tornare a Pobbio



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