mercoledì 31 dicembre 2014

Giovedì 1 gennaio: monte Reale (GE)

Qui le foto

Ritrovo Piazza Coppi a Serravalle Scrivia ore 10
Partenza stazione F. S. di Ronco Scrivia ore10 e 30 c.a.

Sviluppo: Ronco S. - Cascine - M.te Reale e ritorno
Dislivello m.570 c.a.
Tempo 3 ore andata e ritorno (escluso le soste)
Difficoltà T/E

IL Monte Reale  è situato all'estrema propaggine occidentale del Parco Naturale Regionale dell'Antola, sullo spartiacque  tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia. Il Monte Reale domina a Nord Isola del Cantone e la Valle Vobbia, a Sud Ronco Scrivia(GE) e la ValleScrivia.
Il Monte Reale è sicuramente il monte più "panoramico" dell'intera ValleScrivia, frequentato, in ogni periodo dell’anno, da tantissimi appassionati della montagna.  Per gli amanti del  trekking la salita è una bella escursione  nella natura, facile ed alla portata di tutti, bambini compresi. 
In vetta nei sec. XI-XIII sorgeva un'importante castello da tempo scomparso, tra  il 1858 e il 1868 fù eretto l'attuale Santuario, dedicato a N.S. di Loreto, di notevoli dimensioni e ben proporzionato nelle forme. Adiacente la chiesa si trova un ampio rifugio incustodito, ottimamente attrezzato e sempre aperto a tutti. Nuova la zona notte con 8 confortevoli posti letto. Dal Monte Reale si gode di uno splendido panorama, lo sguardo spazia a 360°  dall'Antola ai monti e mare di Genova, alle Alpi marittime M.Bianco, M.Rosa, fino alle dolomiti dell'Adamello e del Brenta.

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Descrizione del percorso:

Partendo dalla piazza della stazione di Ronco S.(324 mt s.l.m.) si attraversa il ponte monumentale e, appena superato il voltino sotto la ferrovia e autostrada, si gira sulla destra in salita e dopo una decina di metri a sinistra seguendo il segnavia due triangoli gialli.  Il sentiero sale in parte su asfalto in parte su ciottolato; dopo circa 1,2 Km si arriva alla
località  Cascine. Superato il cartello "Cascine" si imbocca sulla sinistra la stradina in salita tra le case e, oltrepassato l'abitato, si continua su strada in cemento e poi su sterrata; dopo pochi minuti si arriva a una  graziosa cappelletta votiva (1,9 Km).  Si prosegue sull'ampio sterrato e dopo poche decine di metri si incontra la partenza della nuova teleferica di servizio per M.Reale; continuando, immersi in suggestivi boschi di castagno, inizialmente in modo dolce poi più impegnativo, si passa sotto i cavi della teleferica e dopo poche decine di metri si raggiunge un punto panoramico, roccioso, soleggiato e privo di alberi. Quì si può proseguire in piano rientrando nel bosco oppure salire per la scorciatoia sul costone roccioso, fino a ricongiungersi con il sentiero più in alto dove ricomincia la vegetazione. Lungo questo facile tratto ricoperto da piante di timo che profumano intensamente l'aria, si può ammirare uno splendido scorcio sul mare e sulla Vallescrivia.  Riconquistato il bosco si entra nell'area del Parco Naturale Regionale dell'Antola.  Continuando a salire, oltrepassato un portale della teleferica e alcuni tornanti, si incrocia, per la terza volta, la teleferica e, dopo pochi metri, il contrafforte roccioso di sud-ovest detto Costa del Fontanino; in questo punto sulla destra del sentiero, fino ad alcuni decenni fa, esisteva una sorgente (fontanino).  Superato un piccolo canalone si raggiunge il bivio con il sentiero che sale dal Minceto(3Km).  Oltrepassato il bosco, poco prima di arrivare alla cima e qualche metro sulla destra di uno stretto tornante, si può scorgere l'uscita di una piccola galleria  scavata nella roccia(3,1 Km).   Si tratta di una delle tre gallerie fatte scavare alla fine del 1600 dal conte di Ronco Scrivia, Carlo Spinola, alla ricerca di inesistenti giacimenti d'oro; l'ingresso si trova più a monte, a destra, nella zona attrezzata con tavoli e panche.  Una di queste gallerie, lunga una settantina di metri, si spinge fin sotto la chiesa.
Un ultimo brevissimo tratto, una piccola madonnina incastonata nella roccia, e si arriva al rifugio.


Un po' di storia

In vetta sorgeva un'importante castello rintracciabile fin dal XII sec. in documenti dove compare con nomi via via diversi: Monteliario, Monteliaro, Montanario, Montegiaro e Monteggià., era considerato il maggior caposaldo, praticamente inespugnabile, di tutta l'area appenninica a cavallo tra Genova e la pianura padana.
Del castello di Monte Reale rimangono oggi solo poche tracce della cisterna
Nell'anno 1858 furono iniziati i lavori di riedificazione della cappella di Monte Reale, dedicata a N.S. di Loreto, sulle fondamenta di quella costruita precedentemente(1836) e già completata nelle strutture perimetrali. La cappella di notevoli dimensioni e ben proporzionata, conserva sopra l'unico altare una bellissima statua in marmo donata dal sig. Giuseppe Guglielmini in occasione dell'inaugurazione nel 1868.

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venerdì 26 dicembre 2014

Domenica 28 dicembre: monte Tobbio dagli Eremiti

Qui le foto dell'ultima gita del 2014

Ritrovo stazione Arquata Scrivia ore 9:00 c.a.
Partenza valico degli Eremiti ore 10:00 c.a.
Dislivello m.530 c.a.
Tempo previsto 2 ore c.a.

Sentieri provincia di Alessandria

Valico degli Eremiti


 

mercoledì 29 ottobre 2014

Sabato 1 novembre: Il paese fantasma di Rivarossa

Primo ritrovo ore 10:00 piazza Pinan Cichero a Vignole Borbera
Secondo ritrovo e partenza ore 10:30 Casa Cantoniera, Loc. Baracche (m. 362) - Val Borbera

Sentiero segnavia n.208
Dislivello in salita m. 400 c.a.
Quota massima Madonna di Rivarossa m.755
Tempo previsto 2 ore escluso le soste
Difficoltà E

Rivarossa è la frazione più elevata del comune di Borghetto di Borbera, ubicata in eccezionale posizione panoramica da cui la vista spazia sull’intero territorio circostante. Le case, ormai diroccate e immerse nella natura che si sta lentamente riappropriando degli antichi spazi, sorgono in ordine sparso, sono dotate di fienile e mantengono alcuni connotati che vale la pena evidenziare. In una di esse resta ancora traccia degli strumenti della vita contadina: una macchina per sgranare le pannocchie da azionare, però, ancora a mano. Tra questi ruderi emerge, ancora ben conservata, una casa dotata di stalla, ubicata al piano terreno dell’abitazione, dove si possono osservare le mangiatoie in pietra ed il battuto con la canaletta centrale per i liquami. La costruzione, grazie alla disponibilità dei Proprietari, della Comunità Montana Val Borbera e Valle Spinti e della Sezione di Novi Ligure del Club Alpino Italiano, nel corso del 2006 è stata completamente restaurata ed adibita a bivacco incustodito per escursionisti.



Descrizione del percorso

Ad una cinquantina di metri oltre la Casa Cantoniera in località Le Baracche (362 m), si imbocca una mulattiera che sale a sinistra sui conglomerati affioranti e rimonta, con ampie svolte, un contrafforte coperto di querce e castagni sino a sbucare su un crinale con vegetazione più rada. Da qui si hanno belle vedute panoramiche: a sinistra sulle Strette di Pertuso e sulla bassa valle con le Alpi sullo sfondo; a destra sulla conca di Cantalupo Ligure sovrastata dalla dorsale Giarolo-Ebro. La mulattiera sale dolcemente lungo il costone, per ridursi poi ad un sentierino che si inerpica fra gli arbusti, sino al breve ripiano dove sorgono le case diroccate di Rivarossa. (738 m) (ore 1.00).

La chiesetta della Madonna di Rivarossa (755 m), situata su un poggio panoramicissimo, è affrescata all’interno con decorazioni architettoniche ed il monogramma mariano; ricade nel territorio comunale di Cantalupo Ligure.


Continua qui: CAI Novi Ligure (foto)


Rete escursionistica della provincia di Alessandria

Il video di Cristiano Z. 


Il mio contributo per la gita...


Bocconcini, focaccia e torta con la zucca


SABATO PRIMO NOVEMBRE

Giornata splendida, quattro partecipanti

Le foto della gita:




Il rifugio










Qui le foto di Emanuela B.

Perché camminare in montagna ci rende felici

 


venerdì 24 ottobre 2014

Sabato 25 ottobre: da San Biagio a Sant'Alosio (AL)

Primo ritrovo ore 14:00 piazza Coppi a Serravalle Scrivia (AL)
Secondo ritrovo ore 14:45 Via G. Marconi (parcheggio) a Castellania (AL)

Lunghezza 4 km (andata e ritorno)
Dislivello 200 m. c.a.

Due partecipanti


Le torri viste dal satellite
Fausto e Serse Coppi
Casa Coppi

Fausto Coppi il mito
La parrocchia di San Biagio




Castellania e Sant'Alosio

Alcune foto 

Storia




domenica 28 settembre 2014

Domenica 28 settembre: Roccaforte Ligure - Avi - Roccaforte Ligure (AL)

Più impegnativa di quanto pensassi



La cantina



Croce degli Alpini



Cantalupo Ligure vista dall'alto
Sentiero Serena e Alessandro


Il bivacco sul monte Poggio (m.850)

Avi vista dalle pendici sud-ovest del monte Poggio
Il monte Poggio
La chiesa di Roccaforte Ligure
I ruderi del castello di Roccaforte Ligure

sabato 20 settembre 2014

Domenica 28 settembre: Roccaforte - Avi (AL)

Verifica della gita in programma domenica 12 ottobre

Primo ritrovo: Piazza Coppi a Serravalle Scrivia ore 8 e 30
Secondo ritrovo: Parcheggio Stazione Arquata Scrivia ore 8 e 45
Terzo ritrovo e partenza: Roccaforte Ligure ore 9 e 30

Avi, il borgo abbandonato

Roccaforte Ligure (AL) (fonte immagine)

Avi, paesi e luoghi fantasma


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